La danza degli Opposti e l'unione delle Polarità

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LA DANZA DEGLI OPPOSTI E L'UNIONE DELLE POLARITA'

La vita di ognuno di noi è intessuta di polarità e differenziazioni. Siamo sempre in movimento tra una qualità ed un difetto, una virtù ed un vizio, un vero ed un falso, un buono ed un cattivo.

Questo tipo di osservazione non si ferma solo alle categorie e situazioni ampie come quelle menzionate ma si ritrova in ogni dimensione del nostro modo di comportarci: immaginate ognuna delle attitudini e modalità del nostro essere per comprendere come non vi possa essere una sola ed unica polarità necessaria ed esclusiva ma che, bensì, tutto può rivelarsi essenziale. Se prendiamo una caratteristica quale l'irruenza, indicando con questa parola la facilità di agire seguendo le emozioni anche sfociando in atti che abbiano una loro specifica forza, possiamo dire che essa può rivelarsi utile e positiva per lo sviluppo individuale e sociale poiché permette di transitare da una situazione ad un'altra favorendo lo sviluppo dell'equilibrio complessivo ma anche che può essere negativa poiché può danneggiare quanto creato ed il benessere di chi compie l'atto e di coloro che sono in relazione con lui. Pensiamo alla prudenza che può essere considerata importante al fine di evitare scelte affrettate e poco adatte alla situazione ma anche portare ad un immobilismo che impedisce di cambiare e procedere oltre. Ricordiamo la lotta che può essere rivolta alla sopraffazione ma anche alla difesa di una propria integrità ed equilibrio. In ogni tendenza ed attitudine che possiate pensare e ricordare vedrete come nessuna di essa possa dirsi sempre opportuna e benefica mentre è di facile osservazione come esistono diverse gradazioni e colorazioni della medesima modalità, tendenza, caratteristica, strategia, impulso che possono rendere una situazione orientata ad un potenziamento come anche ad un disfacimento.

Se ora ascoltate ed osservate voi stessi, potreste indicare alcune delle vostre caratteristiche di base e valutare come in alcune situazioni queste vi abbiano offerto forza e crescita mentre in altre hanno provocato situazioni di disagio e dolore. L'essere umano è espressione di elementi (mentali, emozionali, multidimensionali) che hanno proprie polarità, intervallate da una infinità quantità di situazioni intermedie. Pur rimanendo un unico, cioè un sistema armonico al quale possiamo collegare una individualità, esso è la risultante di infinite componenti che possiamo trovare nelle varie dimensioni che creano il nostro essere, che però non sono statiche ma in costante oscillazione tra le polarità che ogni singolo elemento possiede. Ognuno di noi è il risultato di un bilanciamento delle tante polarità presenti, dei diversi opposti, che danzano tra loro per creare un insieme vitale e teso all'evoluzione della Coscienza.

L'ILLUSIONE DELL'ESSERE UNO E SENZA GIUDIZIO

In molta parte della ricerca si indica come “siamo tutti Uno”. Anche io ricordo questo concetto ma amo portare luce su alcuni aspetti che potrebbero essere non valutati, fraintesi e combattuti. La mia ricerca sul Campo e sul Cuore mi ha portato a sperimentare le infinite interconnessioni che esistono tra di noi e tra noi ed i tanti elementi del cosmo sino a che, ad un certo livello di percezione e consapevolezza, ci si accorge come il sistema sia un unico e che tutto sia parte di qualcosa di Ampio e Meraviglioso che appare come un immenso organismo di coscienza, del quale ognuno di noi fa parte ed è espressione. In molti casi si può toccare e sperimentare “come l'onda sia parte del mare”, come la nostra coscienza individuale sia espressione di una unica Coscienza in evoluzione. Quello che accade alla mente, dopo aver accolto questa esperienza in forma diretta o mediata, grazie anche a coloro che con esperienze di profondo misticismo riescono a riconnettersi a questo stato di espansione e percezione, può essere di cadere nell'errore di combattere i propri meccanismi che esprimono giudizi e valutazioni. In qualche occasione sembra che l'evoluzione dell'essere umano debba rivolgersi verso una forma di coscienza non giudicante ma ciò è una pura illusione che può condurre ad un ciclo non vitale. La vera coscienza non giudicante non sembra compatibile con l'esistenza che svolgiamo se si intende con questa espressione una piena libertà dal giudizio poiché, in pratica, si andrebbe ad eliminare la capacità di percepire la dimensione di realtà con la quale interagiamo. Certo è che la ricerca di vivere forzatamente ed artificiosamente il “non giudizio” crea un grande dolore poiché ci si scopre continuamente a valutarsi e valutare, distinguere ed anche condannarsi e condannare. Risulta più agevole, piuttosto, riportare la percezione delle polarità nell'armonia di una vita nella quale ne accettiamo la grande funzione vitale. Quindi se dal punto di vista di ciò che noi siamo è certamente possibile sperimentare la percezione di ciò che esprime una certa polarità, creando così una espansione di coscienza, è anche importante tener presente che seppur riporto ad unità degli opposti, non potrò eliminarli dalla mia esistenza quanto piuttosto sperimentarli ad un livello di espressione più evoluto e consapevole.

Questo concetto necessità di una spiegazione più chiara ed adotterò alcuni esempi che possono aiutare ad estendere questa considerazione.

 

UNIRE LE POLARITA' AD UN LIVELLO SUPERIORE NEL QUALE LE STESSE DIVENGONO ARMONIA E VITA

Ritornando ed approfondendo l'esempio della prudenza questa può essere considerata una grande virtù quanto permette ad una persona di scegliere e sperimentare gli eventi della vita con l'equilibrio e le modalità migliori rispetto alle proprie esigenze e caratteristiche. Potremmo dire che la polarità opposta alla prudenza sia l'avventatezza che presuppone un'azione non meditata e veloce. Le due caratteristiche però possono essere valutate, ad un osservatore, in maniera diversa quando la prudenza diventa eccessiva sino a creare immobilismo od anche come un'azione avventata sia l'unico modo per smuovere una situazione che altrimenti sarebbe rimasta bloccata. A ben vedere quindi l'avventatezza mostra in sé due aspetti polari, da una parte è collegata al coraggio ed alla capacità di intervenire mentre dall'altra vi è la stoltezza e l'irruenza eccessiva e distruttiva. Anche la prudenza ha in sé le polarità di una calma decisione alla quale segue l'azione ma anche la paura di agire che blocca la vitalità.

Quindi dalla polarità originaria prudenza-avventatezza siamo giunti ad altre due polarità per ogni elemento della prima (coraggio-irruenza e calma-paura di agire). Questo processo può essere esteso ancora ed osserverete come tanti elementi sono collegati in un sistema di polarità e sotto-polarità anche molto complesso. Leggendo questi esempi, inoltre, potreste essere in disaccordo nelle polarità indicate e potreste individuare altre e differenti coppie: ciò è corretto. Difatti ogni singolo elemento che noi osserviamo, che estrapoliamo dall'insieme degli equilibri che creano un certo sistema, viene giudicato in base al nostro filtro percettivo. Questo filtro include nell'analisi elementi che sono ulteriori a ciò che viene individuato ed anzi l'individuazione stessa avviene grazie a questi filtri. In pratica per ogni caratteristica umana che si riesca ad identificare, ponendo il caso che siamo d'accordo su cosa si intenda con quella parola-definizione, può essere messa in relazione con molteplici altre caratteristiche ed elementi ed originare quindi una miriade di coppie polari. Per procedere meglio nel lavoro vi suggerisco di cercare le vostre polarità, quindi, che emergono da ciò che voi siete e che possono essere discordanti da ciò che io osservo nella mia vita.

Se avete difficoltà ad iniziare vi suggerisco alcuni elementi dei quali poter trovare la polarità opposta: vita, amore, forza, azione, intelligenza, evoluzione, coraggio, saggezza, passionalità, perseveranza, innovazione. Cercate per ognuna di queste la polarità opposta e per ogni polarità ricordate qualche episodio della vostra vita od anche qualche vostra tendenza. Per l'elemento vita, ad esempio, mi viene naturale indicare quale opposto la morte. Per le polarità vita-morte quale sono i collegamenti che mi vengono più immediati e che emergono dalla mia esperienza? Cosa considero espressione di vita e cosa di morte? Riempiendo queste due polarità di senso, percepirete come il loro collegamento inizia a creare una crescente tensione che non è qualcosa di negativo ma indica una energia, una importanza emozionale o mentale che ci muove qualcosa dentro. Tra le polarità che individuate scegliete quella che più vi colpisce ora. Approfonditela ulteriormente con tutti gli episodi di vita che sono espressione di questa alternanza. Entrate sempre più nelle vostre emozioni pensieri, paure e nel Cuore. Attraverso il Cuore esploratene le dimensioni ed arricchite la vostra visione degli elementi che man mano emergeranno. Non vi sto invitando a fare un lavoro intellettuale che ha una funzione molto superficiale ma bensì entrare in voi ed esplorare cosa c'è in voi, nella vostra immensità. L'obiettivo è procedere sino a che si giunge ad uno stato di consapevolezza e di esperienza nel quale le polarità mostrano chiaramente di appartenere a qualcosa di unico e più grande. Potreste non saper dare un nome a questo unico ma lo potrete percepire. Attraverso le polarità e gli archetipi fondamentali che fanno parte della nostra struttura vitale possiamo risalire man mano verso la Sorgente di noi stessi ed attingere una immensa forza. Questa ricerca permette di rinnovare le polarità, aumentare la capacità di espressione nella nostra vita ed accrescere la nostra consapevolezza e benessere.

UNIRE LE POLARITA' SIGNIFICA ARMONIZZARLE E CONOSCERLE AD UN LIVELLO PIU' ALTO E NON DISSOLVERLE

La dissoluzione definitiva di una polarità non è ciò che cerchiamo ma suggerisco che attraverso una immersione temporanea in uno stato di coscienza dove esse sono espressione di un unità, possiamo acquisire l'obiettivo di raffinare la nostra percezione di ciò che sperimentiamo internamente ed esteriormente. Ciò offre un enorme beneficio nella nostra quotidianità. Mentre si procede in questa attività di consapevolezza alcuni aspetti si possono dissolvere se erano espressione di una falsa od incompleta percezione della realtà in esame. Quindi man mano che portiamo l'attenzione ad aspetti della nostra vita e della nostra esperienza, accade che chiariamo in noi molti elementi. Questa chiarificazione non è una via per dissolvere il giudizio poiché sino a che percepiremo la realtà da un punto di vista personale ciò non risulta fattibile: è la stessa attività di percezione e valutazione mentale ci porta nel giudizio, comparazione e catalogazione. La chiarificazione che descrivo permette di togliere energie emozionali e mentali in eccesso che si sono collegate e cristallizzate attorno ad elementi parziali e non completi. Quando osservo la polarità con una consapevolezza più ampia posso riacquistare tutta l'energia e l'attenzione che vi ho riversato sino ad ora per poter riutilizzare meglio le mie facoltà. Avviene un processo di evoluzione dell'intero sistema personale che mantiene in sé l'espressione delle polarità che ha avuto da sempre ma che riesce a portarle ad un livello di evoluzione più alto, maggiormente armonico con quanto utile alla personale evoluzione e salute. E' una vera e propria ricalibrazione dei rapporti di forza in noi. I “circuiti mentali” e le “ferite emozionali” possono essere trasformati con maggior velocità e condurre ad un nuovo modo di percepire ciò che ci accade e, nel farlo, trovare nuove strategie di risoluzione. Poiché ogni modifica ed evoluzione che viviamo nella nostra interiorità si trasmette nella realtà esteriore che sperimentiamo, questa è una via da esplorare per migliorare la qualità della nostra vita.

VIVERE LA VITA CON MAGGIORE CHIAREZZA

Il caos mentale ed emozionale che viviamo genera caos nelle azioni e nelle esperienze. Tutto il processo di espansione della consapevolezza permette di essere sempre più partecipi a ciò che viviamo ed aumenta, in una parola, la Presenza. Sino a che avremo dei conflitti interiori che sono generati da una non comprensione di ciò che siamo allontaneremo da noi la piena presenza. Il problema non è giudicare gli altri ma il giudizio interiore e la lotta interiore. Se ci si sforza di non giudicare, in realtà si è nascosto il giudizio ad un livello più profondo e quindi più dannoso per il nostro equilibrio. Per non cadere nel giudizio miope verso gli altri è necessaria la crescita personale che ci permette di vivere il giudizio illuminato che può essere chiamato discernimento. Il Cuore illumina la mente che può discernere ciò che è opportuno da ciò che non lo è, percependo gli elementi per ciò che sono e non per il riflesso che le nostre paure ed incomprensioni mandano verso l'esterno e con le quali dipingiamo ciò che ci circonda. Accorgersi della bellezza del gioco delle polarità è quindi un accorgersi della nostra bellezza e della meraviglia della stessa esistenza. Ecco che l'Uno può così essere apprezzato e percepito nelle sue dinamiche evolutive e non come qualcosa di cristallizzato e teorico.

Evolvere significa accogliere in sé un nuovo modo di vivere le polarità che sono in noi e che si esprimono attorno a noi.

Se quindi recuperiamo l'attenzione alle dinamiche vitali possiamo aumentare la nostra energia vitale. L'aumento viene accompagnato da una maggior capacità di gestione ed uso delle stesse. Ciò ci apre ad una prospettiva di rinascita interiore e di manifestazione di un nuovo tipo di essere umano che ha in sé, nel proprio Cuore e nella propria Mente, ricondotto gli opposti all'unità mantenendone la vitalità dinamica.

Ecco il moto perpetuo che tanti cercano nella materia: lo abbiamo a livello cosciente e crea energia infinita!

Luca Ferretti

www.trasformazioneconsapevole.it

 

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